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Sportello DonnaVia De Meis, 131 | Ponticelli - NapoliLunedì dalle 15.00 alle 18.00 (previo appuntamento)Mercoledì dalle 10.00 alle 13.00

 

NEWS

Chi siamo

Le Kassandre è un'associazione culturale di promozione sociale, nata nel 2004 dall’incontro di un gruppo di donne, italiane e straniere, di generazioni ed esperienze diverse, ma accomunate dal tentativo di coniugare l’impegno professionale alle tematiche del sociale, soprattutto quelle relative al genere, alle pari opportunità, e alla educazione/formazione delle nuove generazioni. L’associazione si muove per diventare spazio per le donne ma soprattutto, entrando nella Rete Nazionale Centri Antiviolenza 1522 dal 2010 attivandosi per il contrasto alla violenza contro le donne. Fa parte della rete interistituzionale antiviolenza del Comune di Napoli.

Le azioni de Le Kassandre partono dall’idea che un lavoro di contrasto e di prevenzione alla violenza deve sì essere diretto attraverso interventi come quello dello sportello di consultazione psicologica e legale e  le attività di consulenza nelle scuole;  ma anche indiretto attraverso attività di promozione culturale e di sensibilizzazione tra le  quali: cineforum, seminari, incontri, concerti, etc. In generale, che siano azioni dirette o indirette, il risultato atteso dell’operato dell’associazione è in primis promuovere un percorso di consapevolezza e presa di coscienza nelle donne, ma anche valorizzare una cultura delle differenze.  Le nostre attività sono per lo più frutto di volontariato e di autofinanziamento, lo Sportello Donna che è attivo dal 2005 ha avuto un finanziamento  dai fondi OttoxMille della chiesa Valdese con l’approvazione del progetto Per Una Cultura Della Differenza Di Genere solo nell’anno 2015 fino a dicembre 2016.
Questo finanziamento ha potenziato le attività rendendo possibile anche l'implementazione di campagne promozionali e di sensibilizzazione.

I nostri obiettivi

L’associazione di promozione socio-culturale Le Kassandre vuole essere:

• Promuovere attività di contrasto diretto e indiretto alla violenza di genere, incentivare percorsi di riflessione individuali, collettivi e comunitari su una cultura delle differenze, favorire la consapevolezza e la trasformazione delle dinamiche affettive e dei processi cognitivi delle donne e dei contesti di appartenenza;

• Creare un punto di riferimento per tutte le donne, un laboratorio di impresa sociale, interculturale e di servizi per le donne;

• Essere uno spazio dove le donne possano incontrarsi, crescere e progettare insieme e dove poter valorizzare se stesse, non solo in termini di competenze, ma anche come portavoci di culture e identità specifiche;

• Essere un’opportunità di sperimentazione delle professionalità delle donne aldilà di una logica assistenzialistica;

• Essere un luogo dove le donne possano trovare servizi specifici che consentano loro e alle loro famiglie, di svolgere esperienze utili e consapevoli;

• Promuovere reti di comunicazione ed offrire servizi per le associazioni di donne al fine di potenziare lo sviluppo, la collaborazione reciproca.

 

In quest’ottica si vuole offrire alle donne uno spazio-laboratorio dove poter valorizzare se stesse, non solo in termini di competenze, ma anche come portavoce di culture e identità specifiche.

Le donne sia native che migranti e, come tali, viaggiatrici, trovano dei servizi specifici che consentono loro di svolgere esperienze utili e consapevoli, secondo dei valori di membership attiva e di sviluppo sostenibile.

L’apertura alle donne native e migranti offre l'opportunità di migliorare la conoscenza tra le diverse culture, contribuendo a creare legami sempre più stretti e pacifici tra i membri dei diversi popoli, sensibilizzandole al rispetto delle differenze culturali e dei modi di vita e favorendone l’empowerment.

Kassandra

Femminile di Kassandros, dal greco uomo che eccelle. Profetessa inascoltata, Cassandra è invece l'unica a vedere e sentire veramente: il suo dono è la capacità non divina ma tutta umana, di vedere la realtà quale essa è, senza menzogne, compromessi o illusioni. Cassandra, descritta da Christa Wolf (1983) è simbolo di grande umanità e sensibilità in un mondo dominato dalle figure maschili. A partire dall'antichità, gli uomini hanno cancellato la verità con la menzogna, la libertà di pensiero con la censura, l'amicizia sincera con la ragion di stato, la sensibilità con la violenza, gli ideali con la ricerca sfrenata e inarrestabile del potere.

Cassandra sperimenta la falsità del mondo che la circonda, dove l'ufficialità della profezia spetta a suo fratello Eleno. Nel meccanismo inesorabile della politica non è possibile inserirsi senza dolore, allora la sua risposta è no: no alla profezia a comando, no alla menzogna, la voce comincia a uscirle suo malgrado, a urlare la verità, una verità spesso scomoda, ma vera. Non prevedendo quello che gli altri vogliono che preveda, inizia a perdere l'amore e la stima altrui e diviene emarginata nella sua stessa patria, nella sua stessa famiglia, comprendendo con sommo dolore che la sua gente non è migliore dello storico nemico greco. Allora quali possibilità restano aperte alle donne in questa società che sta tramontando?

Una via di scampo è cercata da Polissena, che sceglie l'omaggio e l'ossequio al potere, prostituendo se stessa e la propria bellezza in fiore, fino alla morte; oppure si può adeguarsi al comportamento maschile condividendone la pratica, le emozioni, la crudeltà: così hanno scelto di vivere l'amazzone Pentesilea e la greca Clitennestra, consacrandosi l'una agli orrori della guerra, l'altra del tradimento con conseguente uxoricidio.

Cassandra crede che tra uccidere e morire ci sia una terza via: vivere: tra Clitennestra, Pentesilea e Polissena è possibile ancora salvare la dignità delle donne; così fanno le donne dissidenti che vivono in comunità sulle rive dello Scamandro, fuori dalle mura, emarginate, nel segreto, ma che tramandano gli antichi saperi e cercano di vivere da persone nella casa del saggio Anchise. È questa la terza via per le donne: non accontentarsi, ma cercare fino a trovare la verità, vedere a tutti i costi ciò che ci sta davanti, diventando veggenti.

Allora si scoprirà che nessuna guerra ha vincitori o vinti, ma tutte accumulano solo morti; per questo Cassandra rifiuta di partire con Enea, per non vederlo diventare un eroe come tutti gli altri; per questo accetta la morte come supremo gesto etico, per mostrare la sua coerenza a ciò che ha conquistato dopo che ha imparato a vedere davvero. Nell'opprimente e alienante conflitto tra individuo e società, la voce della Cassandra di Christa Wolf si leva alta, a rappresentare il prototipo femminile dell'intellettuale che vede ciò che è e dice ciò che vede, a dispetto della volontà degli uomini integrati; che vuole insomma conservare la propria autonomia di giudizio in un'epoca in cui non è possibile farlo, se non a prezzo della vita.

Tutti potrebbero essere veggenti e tutti i veggenti sarebbero creduti se vi fosse la libertà.

 

FINORA TUTTO CIÒ CHE MI È ACCADUTO HA TROVATO

LA SUA CORRISPONDENZA DENTRO DI ME.

QUESTO È IL SEGRETO CHE MI ATTANAGLIA E MI SORREGGE,

E NON SONO MAI RIUSCITA A PARLARNE CON NESSUNO…

 

Christa Wolf

Associazione Le Kassandre

Via De Meis, 131 | Ponticelli - Napoli

Cell. 388/0979950 | Fax 081.19722535 info@lekassandre.com

Sportello Donna

Via De Meis, 131 | Ponticelli - Napoli

Lunedì dalle 15.00 alle 18.00
(previo appuntamento)

Mercoledì dalle 10.00 alle 13.00

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